Nel discutere con i clienti della centrifuga refrigerata ad alta velocità WHR1601, abbiamo riscontrato che, oltre ai parametri fondamentali quali velocità, capacità e temperatura, anche la scelta del rotore e degli adattatori rappresenta un aspetto di comune interesse. Diverse tipologie di campioni, specifiche delle provette e finalità sperimentali possono infatti richiedere configurazioni del rotore differenti.
This guide summarizes the key factors customers consider during rotor selection, helping users choose suitable centrifuge rotors and adapters more clearly.
Proper rotor selection should be based on actual experimental needs. A suitable combination of rotor, centrifuge tube, and adapter can provide safer, more stable, and more reliable centrifugation results.

1. Il primo passo nella scelta del rotore: definire l'obiettivo della centrifugazione
Prima di scegliere un rotore, è necessario individuare l'obiettivo che si intende raggiungere tramite la centrifugazione. Scopi diversi richiedono forze centrifughe, capacità di carico e risultati di separazione differenti.
Tra le applicazioni comuni figurano:
● Precipitazione di cellule, DNA/RNA o proteine
● Separazione di particelle o concentrazione del campione
● Trattamento di sangue, terreni di coltura cellulare e campioni analoghi
● Separazione di diversi componenti in base alla densità
Nella scelta del rotore, occorre considerare il tipo di campione, il volume da trattare, l'RCF (forza centrifuga relativa) richiesta, la durata della centrifugazione e se sia necessario recuperare il pellet, il surnatante o strati separati. Una volta definiti chiaramente questi requisiti, è possibile selezionare il rotore e l'adattatore più idonei.
2. Il volume del campione determina la capacità del rotore
Le dimensioni comuni delle provette per centrifuga includono 1,5/2,0/2,2 mL, 5 mL, 10 mL, 15 mL, 50 mL, 100 mL e 250 mL. Capacità diverse delle provette corrispondono a diverse configurazioni del rotore, disposizioni delle provette e parametri operativi.
● Campioni a basso volume: per DNA, RNA, proteine e altri campioni di biologia molecolare si utilizzano comunemente provette da 1,5–2,2 mL, solitamente abbinate a rotori ad angolo fisso di piccola capacità.
● Campioni a volume medio: per sospensioni cellulari e campioni biologici generici si utilizzano comunemente provette da 5–50 mL. È possibile scegliere rotori ad angolo fisso o basculanti (swing-out) in base al valore di RCF richiesto.
● Campioni ad alto volume: per terreni di coltura, sangue e altri liquidi biologici si utilizzano comunemente provette da 100–250 mL. In questo caso, è opportuno prestare particolare attenzione alla capacità del rotore e alle prestazioni di separazione.
3. Rotore ad angolo fisso o rotore basculante?
Durante il funzionamento, le provette in un rotore ad angolo fisso mantengono un'inclinazione costante. Questo tipo di rotore è comunemente utilizzato per applicazioni ad alta velocità e con elevati valori di RCF; favorisce la formazione di pellet compatti ed è adatto a campioni di DNA/RNA, proteine, cellule e particelle.
Nel rotore basculante, le provette passano gradualmente a una posizione quasi orizzontale durante il funzionamento. È più indicato per campioni di grande volume, sangue, terreni di coltura cellulare e applicazioni che richiedono la separazione di fasi. Il suo vantaggio non risiede necessariamente in un numero di giri al minuto (RPM) più elevato, bensì in una maggiore capacità della singola provetta e in un metodo di separazione adatto a campioni specifici.
Pertanto, la scelta tra un rotore ad angolo fisso e un rotore basculante dovrebbe basarsi sulla finalità dell'esperimento.

4. Come scegliere tra provette da centrifuga a fondo conico e a fondo tondo
La forma del fondo di una provetta da centrifuga influisce sulla formazione del pellet, sul recupero del campione e sulla compatibilità con rotori e adattatori.
Le provette a fondo conico sono indicate per campioni di cellule, DNA/RNA, proteine e particelle fini che richiedono il recupero del pellet. Il pellet si concentra più facilmente sul fondo della provetta, rendendone più agevoli l'osservazione, la raccolta e la risospensione.
Le provette a fondo tondo sono comunemente utilizzate per la separazione di routine dei campioni, le sospensioni cellulari, i campioni di sangue e i campioni di grande volume, laddove la formazione di un pellet concentrato non rappresenti l'esigenza principale.
È importante non valutare la velocità massima consentita di una provetta basandosi esclusivamente sulla forma del fondo (conico o tondo). L'intervallo di utilizzo sicuro dipende anche dal materiale, dallo spessore delle pareti, dalle dimensioni, dalla temperatura e dalle condizioni di test e certificazione del produttore. Verificare sempre la compatibilità tra provetta, rotore e adattatore e attenersi ai valori massimi di RPM e RCF indicati dal produttore della provetta.
5. Perché la scelta del rotore non dovrebbe basarsi solo sui giri al minuto (RPM)
Gli RPM indicano la velocità di rotazione, ma non rappresentano direttamente la forza centrifuga esercitata sul campione. L'RCF (Forza Centrifuga Relativa) è il parametro più significativo e viene solitamente espresso in ×g.
Formula per il calcolo dell'RCF:
RCF = 1,118 × 10⁻⁵ × r × RPM²
Dove:
RCF: Forza Centrifuga Relativa
r: Raggio di centrifugazione effettivo
RPM: Velocità di rotazione
Poiché rotori diversi hanno raggi differenti, lo stesso valore di RPM può generare valori di RCF diversi. Pertanto, la scelta del rotore dovrebbe seguire questo ordine:
RCF desiderata → Capacità richiesta → Tipo di rotore → RPM massimi

6. Perché, di norma, non è possibile combinare alta velocità e grande capacità nei rotori
All'aumentare della capacità del rotore, crescono anche il peso di ciascuna provetta, il carico totale e l'inerzia rotazionale. Ciò comporta maggiori sollecitazioni sulla resistenza strutturale del rotore. Pertanto, una capacità maggiore non implica necessariamente una velocità più elevata.
Ad esempio, una stessa centrifuga refrigerata ad alta velocità può impiegare rotori differenti: i rotori a capacità ridotta sono adatti a velocità più elevate, mentre quelli da 50 ml e 100 ml privilegiano la capacità di carico e le esigenze pratiche di utilizzo. Si tratta di una normale differenza progettuale che non indica prestazioni inferiori del prodotto.
7. In che modo il materiale del rotore influisce sulla scelta?
Il materiale del rotore è un fattore importante anche nella progettazione e nella scelta del rotore stesso.
Tra i materiali comunemente utilizzati per i rotori delle centrifughe Welso figurano la lega di alluminio, la lega di alluminio combinata con fibra di carbonio e l'acciaio inossidabile.
La lega di alluminio offre un buon equilibrio tra resistenza, peso e conducibilità termica ed è comunemente impiegata nei rotori ad alta velocità. La lega di alluminio combinata con fibra di carbonio è più leggera e può essere utilizzata in alcuni rotori a grande capacità o a cestelli oscillanti (swing-out). L'acciaio inossidabile è comunemente utilizzato per le rastrelliere portaprovette e le strutture degli adattatori.
Nessun materiale è in assoluto migliore di un altro; la scelta deve basarsi su velocità, capacità, struttura e requisiti sperimentali.

8. Perché gli adattatori sono importanti?
I fori del rotore potrebbero non alloggiare direttamente le provette da centrifuga utilizzate in laboratorio; pertanto, gli adattatori costituiscono una parte essenziale della configurazione complessiva.
Nella scelta di un adattatore, verificare:
Capacità, diametro e lunghezza della provetta da centrifuga
Forma del fondo della provetta (conico, arrotondato o altre conformazioni speciali)
La possibilità di sostenere saldamente la provetta
La compatibilità dei limiti massimi di RPM/RCF di provetta, adattatore e rotore con i requisiti operativi effettivi
9. Adattatori personalizzati per provette da centrifuga speciali
Per provette da centrifuga con dimensioni speciali, capacità non standard, conformazioni del fondo particolari o specifiche di produttori diversi, è possibile valutare la realizzazione di adattatori su misura, purché vengano rispettate le condizioni operative nominali del rotore.
I clienti possono fornire i dati relativi a capacità, diametro esterno, lunghezza e conformazione del fondo della provetta, nonché il valore di RCF desiderato; Welso potrà quindi valutare una soluzione di adattamento idonea.

10. Un processo completo di selezione del rotore
Il processo di selezione può essere suddiviso nelle seguenti fasi:
▶ Identificare il tipo di campione
▶ Determinare il volume del campione
▶ Verificare le specifiche della provetta da centrifuga
▶ Definire lo scopo della centrifugazione
▶ Determinare l'RCF richiesto
▶ Selezionare il tipo di rotore
▶ Selezionare l'adattatore
▶ Verificare l'intervallo operativo di sicurezza
Seguendo questi otto passaggi, i laboratori possono selezionare rotori per centrifuga più idonei alle proprie esigenze sperimentali.

Scegli il rotore ideale per esperimenti più stabili ed efficienti
Una combinazione ottimale di rotore, provetta e adattatore consente ai laboratori di ottenere risultati più affidabili in termini di formazione del pellet, separazione o stratificazione, riducendo al contempo la perdita di campioni e i rischi operativi.
Grazie alla pluriennale esperienza nella ricerca, nello sviluppo e nella produzione di centrifughe, Welso è in grado di fornire rotori standard e soluzioni di adattatori personalizzate in base al tipo di campione, alle specifiche delle provette, al valore RCF desiderato e alle esigenze applicative, aiutando i laboratori a realizzare configurazioni di centrifugazione più sicure e stabili.
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